
Questa lettera di addio all'anno 2025, scritta dagli adolescenti e dai giovani dell'Oratorio, è stata letta alla comunità al Te Deum della la Santa Messa di ringraziamento del 31 dicembre.
LETTERA GRUPPI ADOLESCENTI E GIOVANI DI FINE ANNO
Caro 2025,
è giunto ormai il momento di salutarci. Per noi adolescenti e giovani non è mai facile dire addio, però vogliamo provarci con questa lettera che desideriamo a idare alla comunità durante questa celebrazione.
Sei stato un anno particolare in tutti i sensi: possiamo dire che il nostro Mondo continua ogni anno a regalarci un sacco di emozioni, belle e brutte.
Purtroppo, nonostante passino gli anni sentiamo continuamente parlare di guerra, fame, povertà e ingiustizie. Guerra come quella in Ucraina che continua incessantemente a non trovare una fine, come quella tra Israele e la Palestina o in molti paesi dell’Africa dove ancora oggi tanti cristiani vengono torturati e uccisi per il loro Credo. Ci chiediamo cosa possiamo fare di fronte a tutte queste problematiche che sembrano dei muri insormontabili perché spesso anche gli adulti non hanno delle risposte e per noi senza punti di riferimento è ancora più complesso trovarle. In quest’anno che sta per finire vogliamo pregare per tutte le persone, per tutti i bambini e le bambine che si trovano a vivere all’interno dei conflitti e in situazioni di povertà.
Ma caro 2025 sei stato un anno particolare perché sei stato anche l’anno del Giubileo, il Giubileo della Speranza. Tema che è stato tanto caro a Papa Francesco che per noi in questi anni è stato una vera guida e punto di riferimento nella Chiesa, come un vero Pastore che accompagna il suo gregge nel proprio cammino.
Anche noi come adolescenti e giovani abbiamo partecipato a modo nostro al Giubileo, chi ad aprile, proprio nei giorni della morte di Papa Francesco e chi tra luglio e agosto con il primo evento dove abbiamo potuto conoscere e vivere Papa Leone XIV. Il Giubileo, ci ha permesso di poter camminare all’interno della Chiesa, una Chiesa che abbiamo imparato non essere chiusa dentro a sé stessa ma all’incontro e alla scoperta dell’altro.
Ti ringraziamo per questa esperienza del Giubileo, che radunando in un unico luogo giovani e adolescenti di diverse nazionalità e culture, ci ha permesso di comprendere il vero valore della comunità.
Ci lasciamo alle spalle anche un Oratorio in cui noi animatori abbiamo cercato di trasmettere lo stesso valore anche ai più piccoli e insieme a loro abbiamo vissuto momenti di condivisione, di allegria e di preghiera.
In questi ultimi giorni dell’anno abbiamo vissuto insieme, facendo diventare l’oratorio la nostra casa. Ti vorremmo ringraziare profondamente perché ci hai fatto capire come lo stare insieme sia per noi un’immagine di Chiesa, una Chiesa bella che cammina insieme verso qualcosa di più importante con l’augurio che il prossimo anno possa essere ancora più bello e intenso di relazioni vere e profonde.
Caro 2025, ti affidiamo a Dio, in questo anno che sta per concludersi abbiamo capito quanto sia importante e bello credere e a fidarsi a qualcuno, quello che ci portiamo nel Cuore è che la Speranza non muore mai.
Grazie per tutto!
