Utilizza questo spazio per scrivere i testi del tuo sito web.

“Alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere” Lc 21, 1-4
Matrimonio e famiglia
La Commissione Famiglia, affianca il parroco nella conduzione del corso di preparazione al matrimonio, organizza la Festa della Famiglia, contribuisce alla riuscita della domenica in cui si festeggiano gli Anniversari di matrimonio

LA PARROCCHIA È IN EMERGENZA E TENDE LA MANO
1 febbraio 2026
La nostra parrocchia è in difficoltà finanziaria da oramai una ventina d’anni a motivo della costruzione del nuovo oratorio e delle varie crisi economiche che si sono succedute nel tempo. Ma il periodo che ha seguito l’emergenza Covid ha aggravato pesantemente la situazione. La diminuzione della partecipazione alla S. Messa festiva e alla vita parrocchiale ha portato ad una significativa diminuzione delle offerte, che sono l’unica fonte di sostentamento per la parrocchia, e all’esaurimento del fido bancario di 200 mila euro, garantito dalla fideiussione della diocesi.
La situazione è grave perché tra fatture che attendono di essere saldate, bollette e interessi passivi alla fine di febbraio non avremo più disponibilità sul conto corrente: non so se si può dire che una parrocchia “fallisce”, ma in pratica è così. Con i Consigli parrocchiali (Affari Economici e Pastorale) si è deciso di vendere i “gioielli di famiglia”, cioè la ex casa del coadiutore e il terreno dove c’erano le serre, anche se queste soluzioni non saranno a breve termine, e di chiedere ai fedeli un prestito senza interessi con scadenza a 2 o 4 anni per affrontare l’emergenza immediata.
Accanto a questo, c’è sempre la possibilità di dare la “decima”, ovvero una percentuale dello stipendio o della pensione che uno si impegna a consegnare ogni mese o una volta all’anno, secondo le sue possibilità (IBAN IT05Q0306909606100000137203).
Tutte le famiglie riceveranno a casa una busta con scritto ATTENZIONE! NON GETTARE QUESTA BUSTA: LA TUA PARROCCHIA TI CHIEDE UNA MANO con una lettera che informa sulla situazione di emergenza economica e sulle possibilità per sostenere la parrocchia in questo momento molto difficile con la cifra di cui si può disporre da dare in prestito. Infatti anche una piccola somma offerta da tanti diventa una somma significativa.
Nella lettera ci sarà un tagliando da compilare (tipo quello usato per chiedere la benedizione) in cui indicare la propria disponibilità ad aderire al prestito e da restituire al parroco o direttamente o inviando foto con messaggio WhatApp al solito numero 329 1037814. In questo modo si sarà contattati per accordarsi sulle modalità concrete, ovvero la firma di una scrittura privata e la consegna della somma (anche con bonifico bancario). Si potrà anche venire direttamente in casa parrocchiale negli orari di ricevimento del parroco. È un periodo davvero difficile perché affrontare ogni giornata con l’angoscia di non riuscire a pagare fatture e bollette non è proprio piacevole.
I volontari che hanno distribuito le buste natalizie verranno contatti per confermare la loro disponibilità a distribuire le buste con l’appello alle famiglie per sostenere il debito della parrocchia che saranno pronte sabato 7 e domenica 8 febbraio nella chiesa di Lezza dopo le Ss. Messe.
Questa emergenza ci fa capire, però, il vero problema: infatti il debito, che è progressivamente aumentato, mette in luce la fatica a tenere in equilibrio entrate e uscite. Se la comunità che partecipa alla vita della parrocchia si è ridotta a centocinquanta persone, diventa necessario ragionare bene su quelle che sono le vere necessità e i costi che si possono sostenere. Altrimenti l’aiuto eccezionale che può arrivare in questo momento di emergenza non farà altro che spostare un poco più in avanti il vero problema. Questo significa che dobbiamo ragionare sull’uso degli spazi e dei luoghi, come abbiamo cominciato a fare distinguendo un orario estivo e uno invernale per le Ss. Messe; inoltre dobbiamo pensare all’entità delle offerte date alla parrocchia per la questua domenicale, per la busta natalizia, per la celebrazione delle Ss. Messe, dei Sacramenti e dei funerali.
8 febbraio 2026
In questa settimana parte la distribuzione delle lettere con l’appello alle famiglie per sostenere il debito della parrocchia che sono disponibili sabato e domenica nella chiesa di Lezza dopo le Ss. Messe. Ringrazio quanti già hanno provveduto a far pervenire delle offerte straordinarie per alleviare questa situazione di grave emergenza: che Dio ricompensi tutti con la sua benedizione. Questa emergenza porta con sé anche alcuni aspetti positivi: anzitutto ci ricorda che sovvenire alle necessità della chiesa è un compito e una responsabilità di ogni battezzatoci; in secondo luogo, fa capire che il vero problema consiste nella fatica a tenere in equilibrio entrate e uscite. Se la comunità che partecipa alla vita della parrocchia si è ridotta a centocinquanta persone, diventa necessario ragionare bene su quelle che sono le vere necessità e i costi che si possono sostenere. Altrimenti l’aiuto eccezionale che può arrivare in questo momento di emergenza non farà altro che spostare un poco più in avanti il vero problema.
Diocesi di Milano - Parrocchia S. Maria Annunciata via Leonardo da Vinci, 2 22037- Ponte Lambro (CO)
Tel. Parroco: 031 620357 - 329 1037814 E. mail: parrocchiapontelambro@gmail.com